Rosso Cocciniglia e non solo: il curioso mondo dei coloranti alimentari naturali

Quando facciamo la spesa, siamo sempre più attenti a leggere le etichette di quello che mettiamo nel carrello. Cerchiamo la freschezza, la qualità e, sempre più spesso, l’origine degli ingredienti. Ma vi siete mai chiesti da dove provenga quel rosso così brillante delle vostre caramelle preferite, di un famoso aperitivo o di quel vasetto di yogurt alla fragola?

La risposta potrebbe sorprendervi e vi porterà a fare un piccolo viaggio nella natura e nella storia. Sì, perché alcuni dei coloranti più diffusi e utilizzati al mondo derivano proprio dal regno degli insetti!

Prima che possiate storcere il naso, però, facciamo una premessa fondamentale: è una scelta sicura, millenaria e super controllata.

Una scelta sicura (e con una storia antichissima)

Capiamo la prima reazione: l’idea di associare gli insetti al cibo può fare uno strano effetto. Tuttavia, è importante sapere che i coloranti derivati da fonti naturali – inclusi i piccoli insetti come la cocciniglia – sono assolutamente sicuri per la salute.

Prima di arrivare sugli scaffali del nostro supermercato, questi ingredienti superano test rigorosissimi da parte delle autorità sanitarie internazionali ed europee (come l’EFSA). Non c’è nulla di improvvisato: il processo di estrazione è iper-purificato e isola solo il pigmento colorato, garantendo i massimi standard di igiene e sicurezza alimentare.

Inoltre, non stiamo parlando di una “novità dell’ultimo minuto”. L’uso di questi pigmenti risale addirittura ai tempi degli Aztechi e dei Maya! Per secoli, i nostri antenati hanno usato ciò che la natura offriva per rendere i tessuti e i cibi più vivi e invitanti. Altro che chimica artificiale: questa è tradizione allo stato puro.


Il protagonista: l’E120 (o Rosso Cocciniglia)

Se controllate le etichette di alcuni prodotti dal colore rosso o rosa intenso, vi imbatterete probabilmente nella sigla E120, oppure nelle diciture “acido carminico” o “carminio”.

Questo colorante si ottiene dall’essiccazione e dalla lavorazione della cocciniglia, un piccolissimo insetto che vive principalmente sulle piante di cactus nelle zone desertiche del Messico e del Perù.

Lo sapevate? Il carminio è uno dei pigmenti naturali più resistenti in assoluto. Non sbiadisce con la luce e resiste benissimo al calore. Ecco perché l’industria alimentare (ma anche quella cosmetica, per i rossetti!) lo preferisce spesso alle alternative sintetiche: permette di mantenere i prodotti belli e invitanti in modo del tutto naturale.


Perché si usano i coloranti naturali?

Negli ultimi anni, la scelta di utilizzare coloranti di origine naturale (estratti da piante, spezie come la curcuma, o appunto insetti) è cresciuta tantissimo. Il motivo è semplice: i consumatori chiedono prodotti sempre più puliti, riducendo al minimo i coloranti artificiali creati in laboratorio.

Utilizzare ciò che la natura ci mette a disposizione è un modo per colorare la nostra tavola rispettando la sicurezza del nostro organismo.


Un piccolo consiglio per la spesa

La trasparenza per noi è tutto. Se siete semplicemente curiosi, divertitevi a cercare la sigla E120 durante la vostra prossima spesa: diventerà un ottimo aneddoto da raccontare agli amici durante il prossimo aperitivo!

Se invece seguite una dieta vegana o vegetariana, vi basterà leggere attentamente l’elenco degli ingredienti per identificare la presenza di questo colorante e scegliere le alternative vegetali (come quelle colorate con succo di barbabietola o carota nera), anch’esse ampiamente presenti tra i nostri scaffali.

La prossima volta che ammirate un dolce dal colore perfetto, ricordatevi: la natura ha mille modi per stupirci, a volte anche attraverso i suoi abitanti più piccoli!


Buona spesa e buona scoperta a tutti dal vostro supermercato di fiducia!